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mercoledì 3 marzo 2010

3D aderisce al comitato Sì, lo voglio

Abbiamo aderito al comitato "Sì, lo voglio" che si prefigge di coordinare tutte le associazioni impegnate sul tema del riconoscimento del diritto al matrimonio per le persone dello stesso sesso.

Vi invitiamo a firmare l'appello preparato in vista della sentenza della Corte Costituzionale prevista per il 23 marzo, che si esprimerà proprio su questo tema cruciale tanto per noi quanto per la qualità della democrazia nel nostro Paese.




mercoledì 27 gennaio 2010

mercoledì 20 gennaio 2010

Appello al Parlamento italiano: avviate la discussione sulle coppie LGBTI

Messaggio di solidarietà per lo sciopero della fame iniziato il 4 gennaio da Francesco e Manuel, coppia gay di Savona

***

Al Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani
Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini
Ai Capigruppo del Senato della Repubblica
Ai Capigruppo della Camera dei Deputati
Al Presidente della 2^ Commissione Giustizia del Senato, Sen. Filippo Berselli
Al Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Sen. Pietro Marcenaro
Al Presidente della Commissione II Giustizia della Camera dei Deputati,
On. Giulia Bongiorno
Al Presidente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati On. Giuseppe Palumbo
In 20 paesi europei sono in vigore leggi che riconoscono, pur nella pluralità e nella differenza di istituti e strumenti civili, le coppie di persone dello stesso sesso e ad esse attribuiscono precisi diritti e doveri, analogamente a quanto è previsto per le coppe formate da persone di sesso diverso.
Nella Carta dei Diritti, parte integrante del Trattato di Lisbona, e in diversi atti ufficiali dell’Unione si sollecitano i paesi aderenti a non discriminare le coppie omosessuali e quindi a legiferare in materia.
Milioni di persone omosessuali, transessuali, trans gender, intersessuali in Italia si devono invece confrontare con un’umiliante indifferenza da parte delle istituzioni nazionali rispetto alla necessità che i loro amori, progetti di vita, diritti umani siano finalmente previsti nell’ordinamento.
Il movimento lgbti italiano, formato dalle persone che subiscono discriminazioni a causa della loro identità di genere o del loro orientamento sessuale, da decenni, attraverso grandi manifestazioni nazionali, iniziative, campagne sociali e culturali, ha tentato di far comprendere alla politica che in assenza di una legge, le coppie di persone lgbti sono consegnate a un’ingiusta e insopportabile clandestinità sociale.

Dal 4 gennaio Francesco e Manuel, una coppia di ragazzi gay di Savona hanno iniziato uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto al fatto che migliaia di coppie non sono tutelate dallo Stato italiano e non possono accedere a diritti e doveri che sono normali ed imprescindibili per tutti gli altri cittadini.
Il loro gesto segnala più di ogni altra cosa la situazione in cui siamo costretti a vivere e esprime l'impossibilità per tutte e tutti noi di continuare a sopportare quello che è di fatto lo status di fantasmi sociali, ovvero la negazione del nostro diritto ad una vita serena, diritto che riteniamo ci appartenga pienamente in qualità di cittadine, cittadini e contribuenti di questo Stato, ma negato a causa dell’assenza dei necessari provvedimenti legislativi in questa materia.
Per tutte queste ragioni, facciamo appello alla vostra sensibilità e, quali rappresentanti di tutto il popolo italiano e dell'unità della nazione, vi chiediamo di superare quelli che per noi sono incomprensibili veti e pregiudizi e di dare un chiaro segnale di interesse avviando al presto nei rami del Parlamento una discussione che porti finalmente al riconoscimento della pari dignità e pari diritti per le persone e le coppie lgbti.

Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Associazione Radicale Certi Diritti, Associazione Crisalide PanGeneder, Associazione Lista Lesbica italiana, Associazione Trans Genere, Circolo Mario Mieli di Roma, Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno, Gay Roma.it, I Ken Onlus Napoli, Ireos Onlus Firenze, Liberamente NOI Roma, Mit, Nuova Proposta Roma, Open Mind Catania, Queer. Sel – Sinistra e Libertà Ecologia per la cultura differenze, 3D – Democratici per pari Diritti e Pari Dignità di lesbiche, gay, bisessuali, trans*, Roma Rainbow Choir, Arcigay Napoli, Arcilesbica Napoli, Arcigay Roma, Alessandra Brussato Mestre-Venezia.

sabato 28 novembre 2009

Rilancio della campagna PD = Pari Diritti

Abbiamo sfondato quota 1500 adesioni: il traguardo delle 5000 firme è ancora lontano, ma possiamo farcela.

In parallelo a banchetti e iniziative sul territorio, vi ricordiamo che si può


o inviare una mail a: paridiritti[at]gmail.com
(con il disclaimer indicato nel post precedente)

Tra i firmatari, Margherita Hack, Sergio Staino, Piergiorgio Odifreddi e Michela Marzano!

Segnaliamo inoltre tre buone notizie:






...E la "maratona di civiltà" contro l'omofobia promossa dal tavolo Lgbte del PD e da SEL, che sta raccogliendo adesioni in tutta Italia.

domenica 11 ottobre 2009

Oltre mille adesioni!

Carissim*,

abbiamo superato la soglia psicologica delle 1000 adesioni alla petizione PD=Pari Diritti.

On line la campagna procede ancora a rilento ma c'è stato un autentico boom di firme "fisiche", per cui ringraziamo tutt* coloro che hanno già aderito.

Speriamo di poter superare, in tempi ragionevoli, la soglia delle 3000 o delle 5000 firme. Vogliamo che il partito (a livello nazionale) presti ascolto al nostro appello, e l'unico modo è presentare un bel sacco gonfio di adesioni.

Per aderire, potete

usare il cartoncino che stiamo distribuendo,


o inviare una mail a: paridiritti[at]gmail.com

indicando nome, cognome, luogo e data di nascita
e scrivendo: "aderisco alla capagna PD=Pari Diritto ed accetto la seguente privacy policy:

"ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali" nel prosieguo, per brevità , il "Codice"), i dati personali forniti nell'ambito dell'Iniziativa denominata "PD = PARI DIRITTI" saranno raccolti e registrati dall'Associazione 3D - su supporti cartacei, elettronici e/o informatici e/o telematici protetti e trattati con modalità idonee a garantire la sicurezza e la riservatezza nel rispetto delle disposizioni del Codice. I dati forniti verranno utilizzati unicamente per finalità strettamente connesse e strumentali all'Iniziativa. A tal fine, nell'ambito dell'Iniziativa, i miei dati potranno essere pubblicati on line mentre i dati non pubblicati verranno immediatamente cancellati e distrutti. Il conferimento dei dati è necessario al fine di poter partecipare all'Iniziativa.

Potrò esercitare i diritti previsti dall'art. 7 e seg. del d.lgs. n. 196/2003 (tra cui, a mero titolo esemplificativo, i diritti di ottenere la conferma dell'esistenza di dati che la riguardano e la loro comunicazione in forma intelligibile, la indicazione delle modalità di trattamento, l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione) mediante richiesta rivolta senza formalità al Titolare del trattamento dei dati. Titolare del trattamento dei dati è l'Associazione 3D, con sede legale in Bologna, via Rivani 35. L'elenco aggiornato recante i nominativi dei Responsabili del trattamento dei dati è conservato presso gli uffici della predetta sede legale".

domenica 30 agosto 2009

Perché 3D?


Perché nasce 3D
- 3D nasce per favorire un confronto sui pari diritti e la pari dignità delle persone lesbiche, gay, bisex e transgender (Lgbt) nel Partito Democratico e nella società. Solo attraverso una riflessione comune si potranno superare le discriminazioni, ancora vive e attive e che si esprimono in un’ampia gamma di manifestazioni, dalla violenza verbale a quella fisica, dai luoghi di studio e lavoro alla vita civile. Su questi temi, 3D intende promuovere la maturazione di una consapevolezza comune per stimolare concrete azioni politiche e amministrative, indispensabili per realizzare una società più accogliente e libera per tutti e tutte.

Chi può aderire - 3D è una rete a cui possono aderire tutti coloro che siano interessati a confrontarsi e ad impegnarsi sulle tematiche Lgbt: non solo gli iscritti e gli aderenti al PD, ma tutte le cittadine e i cittadini che guardano con attenzione, magari anche critica, al progetto del Partito Democratico.

I principi - 3D si richiama ai principi della nostra Carta costituzionale e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che tutelano i diritti di tutti i cittadini, indipendentemente dalle proprie condizioni personali. Crediamo, in particolare, che l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona non debbano essere ostacoli alla realizzazione della sua felicità; che nessuno debba subire una limitazione dei suoi diritti a causa della sua identità; che il contrasto ad ogni forma di discriminazione debba essere sostenuto da riforme normative adeguate; che la costruzione di famiglie non tradizionali, con i relativi effetti, rappresenti un valore perché ogni progetto di vita in comune produce coesione sociale e che questo debba essere concretamente riconosciuto.

Le azioni - La costituzione di una rete tra soggetti interessati alla questione Lgbt, ma caratterizzati da diverse condizioni, interessi e punti di vista costituisce già di per sé la prima azione positiva di confronto. La rete si propone di organizzare occasioni di dibattito e di incontro, anche per vie telematiche, tanto all’interno del Partito quanto in forma pubblica. 3D proporrà campagne di informazione e sensibilizzazione ed azioni politiche e di mobilitazione sui singoli obiettivi. 3D si impegna a creare occasioni di contatto e dialogo con altri soggetti, sia interni che esterni al PD, che ispirandosi ai principi della laicità dello Stato, della promozione dei diritti, della libertà, possano avviare con la rete un lavoro di confronto e di azione comune.